Consigli su come scattare foto ad aerei durante una manifestazione

//Consigli su come scattare foto ad aerei durante una manifestazione

Consigli su come scattare foto ad aerei durante una manifestazione

Ho sempre nutrito una profonda passione per il volo e appena mi è possibile, mi piace assistere alle manifestazioni aeree dove si hanno ottime occasioni per scattare meravigliose foto.
In questa brevissima guida, riporto alcuni consigli che potrebbero essere utili a chi vuole immortalare aeroplani durante una manifestazione aerea.

Attrezzatura fotografica consigliata

Ovviamente è consigliabile utilizzare una fotocamera reflex dotata di un autofocus veloce e una elevata cadenza di scatto ma anche con una semplice compatta/bridge è possibile portare a casa qualche scatto decente.

Le fotocamere reflex ci forniscono un buon vantaggio quando cerchiamo di mettere a fuoco un velivolo che si sposta a elevata velocità, mentre la maggior parte delle fotocamere compatte oppure bridge rischiano di non riuscire ad “agganciare” il soggetto.

Per quanto riguarda l’obiettivo da utilizzare, consiglio una focale variabile che arrivi almeno ai 200 mm, un 300 mm montato su una fotocamera non full frame sarebbe l’ideale. Una focale fissa, ci permette di avere un’immagine nitidissima ma rischia di essere troppo limitante per quanto riguarda la flessibilità delle inquadrature.

Formato di salvataggio delle immagini

Impostare la fotocamera in formato RAW in modo da sfruttare al meglio le caratteristiche del nostro sensore e  correggere in post-produzione (entro certi limiti) eventuali problemi di esposizione.

Lettura esposimetrica

Normalmente utilizzo la lettura esposimetrica “media pesata al centro”/”ponderata al centro”  che da maggior priorità  alla porzione centrale della scena. Questa modalità esposimetrica è molto utile quando il soggetto principale si trova al centro dell’inquadratura ed è presente uno sfondo molto chiaro, che porterebbe la misurazione matrix/valutativa a sottoesporre il primo piano.

Indipendentemente dalla modalità di lettura esposimetrica utilizzata, l’importante è controllare l’istogramma verificando che non siano presenti zone bruciate o sottoesposte. In situazioni di forte contrasto, non è sempre possibile esporre correttamente tutte le parti dell’immagine,  occorre quindi arrivare ad un compromesso, assicurandosi di non “bruciare” il soggetto principale. Se scattiamo in RAW le eventuali zone troppo scure si possono facilmente schiarire in post-poduzione.

Modalità messa a fuoco

Avendo a che fare con soggetti dinamici, imposteremo la messa a fuoco continua AF-C (Nikon) / Ai-Servo (Canon) in modo che la fotocamera “seguirà” di continuo l’aereo.

Nella mia Nikon imposto l’area dell’autofocus su “Dinamica” in modo che se il soggetto si sposta per breve tempo dal punto di messa a fuoco selezionato, la fotocamera eseguirà la messa a fuoco in base alle informazioni fornite dai punti circostanti.

Modalità di scatto

Normalmente imposto lo scatto a raffica con cadenza massima ma occorre dotarsi di schede molto capienti per non trovarsi costretti a cambiarle perdendo momenti preziosi.

Scattare in Manuale, priorità di tempi oppure priorità di diaframmi?

Dipende molto da quello che vogliamo ottenere e da come siamo abituati.

Io normalmente scatto in Manuale ma lascio le impostazioni della sensibilità ISO in Automatico.

Per sfruttare al meglio la nitidezza degli obiettivi e avere tutto il soggetto bene a fuoco, consiglio di tenere un diaframma intorno ad f/8 (a meno che non ci troviamo in situazione di scarsa luce ambiente).

Per impostare il tempo di scatto giusto occorre valutare il risultato che desideriamo ottenere.

Con un aereo a reazione, tengo almeno 1/1000 di secondo ma è possibile utilizzare tempi più lunghi  se il soggetto sta effettuando un passaggio lento.

Per velivoli ad elica, consiglio di fare qualche prova con tempi più lunghi (anche 1/125 sec) in modo da non ritrovarsi le pale che sembrano ferme (vedi foto sotto).
1/1000 sec.

Stabilizzazione

Riprendendo con tempi di scatto rapido, è consigliabile disattivate la riduzione vibrazioni perché potrebbe rallentare la cadenza di scatto in sequenza o aumentare il ritardo dello scatto. Con tempi di scatto forzatamente lenti, la stabilizzazione è invece indispensabile.

2017-01-05T15:01:55+00:00 News|